Cos'è il Tantra Yoga?

Quando senti la parola “Tantra”, probabilmente pensi a due cose: la sessualità e la spiritualità. Tuttavia, nel suo significato originale, “Tantra” si riferisce a un insieme di conoscenze, trasmesso sia oralmente che attraverso la scrittura. Queste conoscenze formano un sistema filosofico che vede la luce in India intorno al quinto-sesto secolo  d.C. Il Tantra non nasce come sistema filosofico distinto, ma piuttosto come un “punto di vista” nuovo, che immediatamente si fonde con tutte le tradizioni preesistenti, modificandole: lo Yoga, il buddismo, il giainismo, solo per citare le principali.

 

È per questo che, a rigor di termini, è più corretto parlare di Tantra Yoga (o Yoga tantrico), Buddismo tantrico, giainismo tantrico e così via. Come abbreviazione, la parola Tantra viene a volte usata per riferirsi al Tantra Yoga, o la prospettiva tantrica sullo Yoga.

SAMKHYA E PATANJALI

 

Innanzitutto, dobbiamo ricordare che la definizione “classica” di Yoga, data da Patanjali nei suoi Yoga Sutra, è diversa dalla nostra concezione moderna in molti aspetti. Nello Yoga classico, non si presta troppa attenzione al corpo. Il praticante di Yoga mantiene una buona salute fisica principalmente per far sì che la sua meditazione non venga disturbata. Il corpo viene preparato per mantenere una comoda posizione di meditazione (asana) per lungo tempo, e questo è tutto.

 

Essenzialmente, il corpo è visto come uno strumento per la meditazione, e diventa davvero rilevante solo quando crea problemi, poiché è difficile calmare la mente se il corpo è malato o a disagio. Più in generale, nella concezione classica dello Yoga, la Natura in tutte la sua manifestazioni (le piante, gli animali, gli astri, gli oceani…) ha, come funzione fondamentale, essere una sorta di “specchio” il cui scopo è riflettere lo Spirito. Questa funzione “secondaria” della Natura è una logica conseguenza della visione fondamentalmente dualistica di Patañjali, a sua volta ereditata dalla scuola filosofica della Samkhya.

 

Per farla breve, secondo l’impostazione dualistica della Samkhya, Natura (Prakriti in sanscrito) e Spirito (Purusha in sanscrito) sono chiaramente separati, ed appartengono a due categorie dell’essere radicalmente diverse.

TANTRA, YOGA OLISTICO

In netto contrasto con questo dualismo classico, potremmo definire il Tantra come un approccio “olistico” allo Yoga. In che senso “olistico”?

 

Nel Tantra Yoga, la Natura o Energia in tutte le sue manifestazioni, e tra queste il corpo umano, è denominata “Shakti”, il principio Femminile. Shakti merita tanta adorazione e rispetto quanto la sua controparte: Shiva, lo Spirito o Coscienza, il principio Maschile. Questo cambiamento fondamentale di atteggiamento ha una serie di conseguenze che caratterizzano profondamente il Tantra Yoga e lo rendono diverso da altri cammini spirituali.

 

Ad esempio: il corpo del praticante non è più visto come un semplice strumento di meditazione; al contrario, si considera il corpo come un tempio in cui giace dormiente una forza immensa e segreta. Attraverso pratiche specifiche, il praticante di yoga può risvegliare ed incanalare questa energia, chiamata Kundalini Shakti. Come abbiamo detto, il Tantra Yoga sostiene un punto di vista olistico, secondo cui il livello fisico e quello spirituale dell’esistenza sono collegati e si influenzano reciprocamente. Ma allora, attraverso il movimento volontario di Kundalini Shakti nel corpo fisico, il praticante di Yoga può accelerare la propria evoluzione spirituale.

Da questa breve abbozzo, è già possibile individuare due tratti fondamentali del Tantra Yoga. Da un lato, la prospettiva olistica: il Tantra Yoga si interessa a tutte le energie e le manifestazioni della Natura, così come dello Spirito, o Coscienza.

Da questo punto di vista, tutto può essere usato come uno strumento di  evoluzione spirituale: il cibo, la Natura, il sole, la mente, le emozioni, e così via.

 

In secondo luogo, il Tantra dà una particolare rilevanza alla polarità, cioè la danza di interazione tra Femminile e Maschile, tra Natura e Spirito, tra Shakti e Shiva. Di conseguenza, la sessualità ha un posto speciale nel Tantra (è sia la manifestazione principale di energia Kundalini all’interno del corpo fisico, sia l’interazione più fortemente polarizzata tra gli esseri umani). Allo stesso tempo, però, il Tantra ha a che fare con molto più che la sessualità e, sicuramente, non si basa soltanto su di essa.

Come disse qualcuno, “La sessualità rappresenta solo il 5% del Tantra, ma un 5% molto importante”.

 

 

COS’È IL TANTRA YOGA

Con questi elementi possiamo provare ad abbozzare una definizione del Tantra Yoga:

 

Il Tantra Yoga è un approccio olistico che sostiene che gli obiettivi dello yoga possono essere perseguiti mediante l’uso di ogni manifestazione della Natura, incluso il corpo fisico e la sessualità.

 

Ovviamente, la definizione precedente ha senso se si ha un’idea di che cosa è lo Yoga e di quali sono i suoi obiettivi. Ma allora potremmo chiederci se ha senso parlare di Tantra senza menzionare lo Yoga, come spesso accade nella società moderna. Possiamo utilizzare le tecniche tantriche di canalizzazione di energia e di elevazione spirituale, se non otteniamo, attraverso lo Yoga, una chiara comprensione della nostra struttura e dei nostri obiettivi evolutivi?

 

Vi sono diverse risposte possibili a questa domanda, ma il mio suggerimento è che dobbiamo considerare il Tantra Yoga come un sistema, in cui i due concetti non possono essere realmente separati l’uno dall’altro. Un praticante di Yoga può scegliere tra diversi percorsi, ed il Tantra Yoga è solo uno di questi. Altri percorsi, come il Bhakti Yoga o il Karma Yoga, possono essere più adeguati per alcune tipologie di persone. Tuttavia,  il Tantra Yoga offre un approccio unico, che si concentra sull’uso della nostra più profonda sorgente di energia, e sull’interazione con altri esseri umani in una relazione di polarità. Attraverso l’uso consapevole di questi strumenti, possiamo accelerare il nostro cammino verso l’obiettivo unico di ogni forma di Yoga: la nostra evoluzione fisica, mentale e spirituale.

 

Foto dal Web - Autore Il giornale dello Yoga

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